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Scrivere per il sito della nostra scuola

1. Alcune indicazioni di Alberto Ardizzone

Alberto Ardizzone è oggi Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Merate; da tempo è membro attivo di Porte aperte sul web, la comunità di pratica per l’accessibilità dei siti scolastici cui è stato fatto riferimento per la costruzione di questo sito.

Incorporiamo di seguito una sua presentazione che riassume egregiamente le caratteristiche che ogni sito scolastico dovrebbe avere e a cui il nostro tende.

2. Videotutorial

Come incorporare un video già caricato su YouTube

In questo tutorial ho cercato di far vedere come si può incorporare in un articolo un video che sia già stato caricato su YouTube. Mi rivolgo a Daniela perché l’ho fatto per rispondere a una sua domanda, ma può essere utile a tutti. Chiedo scusa per il pessimo audio (si sentono i cinguettii dei miei Inseparabili), ma di meglio in casa mia non si può ottenere!

3. Requisiti fondamentali: accessibilità, usabilità, correttezza

Accessibilità (questo è un Titolo 4)

Si usa questo termine per indicare le caratteristiche che i siti web devono avere per poter essere facilmente utilizzati anche da:

  • chi non può vedere, sentire, muoversi, usare una tastiera;
  • chi ha difficoltà a leggere e a “capire” un testo;
  • chi ha uno schermo bianco e nero, o un dispositivo “solo testo”, o una connessione molto lenta;
  • chi non capisce la lingua in cui è scritto il sito;
  • chi si trova in un ambiente dove non può leggere e sentire bene;
  • chi ha un browser molto vecchio o un particolare sistema operativo.

La primissima indicazione è: usare un linguaggio semplice e chiaro. Usare paragrafi brevi. Ricordarsi sempre che non tutti i nostri utenti sono insegnanti; non tutti sono di madrelingua italiana; non tutti lavorano in una segreteria scolastica!

Titoli (questo è un titolo 5)

Per i titoli, usare lo strumento Formato > Titoli
Il titolo dell’articolo viene automaticamente scritto nel formato “Titolo 2”. Per i sottotitoli interni all’articolo, useremo, secondo logica, formati dal “Titolo 3” in avanti.

Tra una parola e l’altra va lasciato un singolo spazio.

Non vanno lasciate righe vuote tra un paragrafo e l’altro.

Link

I link all’interno del testo, oltre a offrire al lettore un vero e proprio servizio, servono anche a guidare il suo sguardo: le parole sottolineate emergono visivamente e costituiscono già da sole un piccolo indice per chi è abituato a “scorrere” la pagina più che a leggerla. Le “parole ancora” devono essere parole significative, informative, precise (e che diano senso alla frase); l’indirizzo a cui il link si vedrà solo cliccando sul link. Diverso sarebbe se stessimo scrivendo per un articolo che va stampato: dovremmo scrivere a chiare lettere l’intero indirizzo.

Elenchi puntati e numerati

Usare l’apposito strumento e non un elenco “fatto a mano”.

Acronimi

Vanno sciolti sempre.
Ho provato ad installare un plugin che “scioglie” automaticamente quelli che gli sono stati insegnati. Ad esempio: o.d.g., DSGA, wp, eccetera…

Immagini

Devono essere leggere (non serve che abbiano una qualità tale da poter essere stampate con una buona resa; devono essere veloci da scaricare e “starci” nella schermata”; il classico 800 x 600 pixel va più che bene).
Devono avere un titolo o una didascalia, un testo che le accompagni e che venga interpretato da chi non può visualizzare l’immagine stessa.
Se carichiamo una “galleria” di immagini, è bene che siano tutte orientate nello stesso modo: la galleria diventa così molto più facilmente sfogliabile.

Video e musica

A video e componenti sonore vanno fornite alternative testuali.

Usabilità

Un sito accessibile è un sito più usabile per tutti. (Berners-Lee)

Ci sono però anche altri accorgimenti da seguire.

Il MAIUSCOLO non va usato per evidenziare testi: equivarrebbe a gridarli con prepotenza. Piuttosto si usa il grassetto.

Mai dimenticarsi il riassunto dell’articolo.

Se possibile, inserire dei tag, ovvero delle parole chiave utili per rendere facilmente trovabile l’articolo a chi lo cercherà attraverso un motore di ricerca (Google, Yahoo, o anche la funzione “Cerca” interna al sito). I tag devono essere semplici e breve, avere un significato preciso e mirato. Meglio usare tag già usati per altri contenuti. Cercare di usare almeno due tag per articolo, ma non troppi.

Anche le categorie facilitano l’utente nella ricerca di articoli che lo interessano.

Correttezza

Perché, poiché, affinché, né, sé… e invece è.

La punteggiatura, in genere, va scritta immediatamente dopo la parola che la precede; uno spazio invece va lasciato dopo il segno di punteggiatura. Fanno eccezione le “aperte virgolette”, che vanno scritte immedatamente prima della parola seguente.

L’unico segno di punteggiatura che si può ripetere è il punto, quando si vogliono usare i “puntini di sospensione”… (tre, non di più ne di meno, senza spazio tra l’uno e l’altro).

4. Per approfondire

Vi consiglio di dare almeno un’occhiata a Il mestiere di scrivere, il sito di Luisa Carrada, online dal 1999 ma sempre ricco di aggiornamenti: in particolare la sezione Scrivere per il web contiene tantissimi spunti facilmente comprensibili.